venerdì 29 novembre 2013

"PROMOZIONE DEI DIRITTI UMANI". L''INIZIATIVA DELLA F.I.D.A.P.A. NELLA MANIFESTAZIONE DEL 4 DICEMBRE A TERMOLI.



TERMOLI (CB)_La Sezione F.I.D.A.P.A. - B.P.W. Italy di Termoli, nell’ambito del mese dedicato alla promozione dei diritti umani, invita la cittadinanza a partecipare alla presentazione del libro autobiografico        “IO E … MA QUESTA NON E’ UN’ ALTRA STORIA “, di Isabella Astorri, che si terrà  mercoledì 4 dicembre,  ore 17, nella Galleria Civica, p.zza S. Antonio,  Termoli.

Il libro contiene un’analisi ragionata dell’esperienza umanitaria svolta dall’autrice nell’Operazione Ibis in Somalia ed offre spunti di riflessione sulla salvaguardia dei diritti delle donne nei conflitti armati.
Isabella Astorri, laureata in Filosofia, docente di ruolo negli Istituti superiori fino al 2001, infermiera  volontaria della Croce Rossa,   magistrato     onorario presso il Tribunale per i minorenni di Campobasso,  Presidente della sezione molisana SIPBC, Società Italiana per la protezione dei Beni Culturali, Presidente dell’Associazione Culturale “ Il Bene Comune”, Presidente della Cooperativa “Molibù-Boureau” del Turismo Molisano, Presidente dell’Associazione Culturale-Teatrale “ I Malriusciti” e attrice della Compagnia,  è alla pubblicazione  del  suo primo libro.
Interverrà Gianni Spallone, professore di Letteratura Spagnola presso le Università  di Roma,  Napoli,  Cassino,  Perugia e direttore della collana di narrativa “Centofiori“ di IBC edizioni.  Moderatrice dell’incontro sarà la prof.ssa Anna Musacchio, neopresidente della Sezione Fidapa  di Termoli per il biennio 2013-2015.

sabato 2 novembre 2013

“Timoteo va’ e ripara la Chiesa universale”. Da Termoli una scintilla d’amore e di salvezza unirà cattolici e ortodossi sotto la santità di Timoteo.

di Liberato RUSSO
TERMOLI _ L’importanza di un gesto d’amore diventa spesso l’unica via verso l’incontro, l’unità ed il perdono, lì dove il valore dell’accoglienza e della gratuità si fa dono e rivelazione, nel silenzio della preghiera più intima e nella provocazione del messaggio evangelico. Dopo secoli di storia, la nostra comunità diocesana ha saputo conservare in sé i germi autentici della cristianità, che si sublimano nella vita e nelle parole che Timoteo, discepolo prediletto di S. Paolo, ha lasciato al mondo intero come testimonianza concreta di fede!  “Timoteo va’ e ripara la Chiesa universale…”! E’ la stessa missione che Francesco d'Assisi perseguì con umiltà e santità fino al termine del suo viaggio terreno. Con quello stesso spirito e con la stessa intensità, la comunità parrocchiale di S.Timoteo e l’intera diocesi di Termoli-Larino, porteranno in dono una reliquia del discepolo di San Paolo ai fratelli ortodossi di Kemerovo, nella lontana Siberia. Il Santo dono sarà consegnato nelle mani del Vescoco Metropolita Aristarch. Il Reliquiario in terra cotta, contenete le Reliquie del Santo compatrono di Termoli, è esposto nella Chiesa a lui dedicata ed è stato benedetto dal Vescovo della diocesi di Termoli-Larino, Mons. Gianfranco De Luca nella celebrazione di ieri sera alle ore 18.00. La Reliquia di S.Timoteo è conservata in una teca di plexiglass realizzata da Angelo Greco al cui interno prende forma l’opera realizzata dall'artista termolese Cleofino Casolino. Un dono, dunque, una piccola “scintilla” che parte dalla comunità di Termoli per suscitare il fuoco e il beneficio dell'unità fra la chiesa cattolica e quella ortodossa.

lunedì 30 settembre 2013

"Timoteo figlio prediletto. La storia del Santo custodito a Termoli". Al via le riprese televisive per la realizzazione di un documentario.

COMUNICATO STAMPA

Con la regia del termolese Nicola Abbatangelo, la Diocesi di Termoli - Larino e la Parrocchia di San Timoteo hanno dato via alle riprese televisive per realizzare un DVD da distribuire in tutte le librerie attraverso la casa editrice Itaca. 
"Timoteo figlio prediletto - La storia del Santo custodito a Termoli” è il titolo dell’opera che vorrà ripercorrere le tappe storiche che hanno contraddistinto la scoperta fortuita di questo tesoro, inconsapevolmente custodito per sette secoli nella cripta della cattedrale cittadina. Come una conchiglia che conserva la sua perla, così la cattedrale fino all’11 maggio 1945 ha custodito nel suo grembo le spoglie mortali del discepolo e figlio prediletto di Paolo Apostolo: Timoteo.
Gli autori dei testi sono Nicola Abbatangelo, Benito Giorgetta e Nicola Mattia. 
Andrea PAMAPARANA, storico giornalista del TG 5 ed attuale conduttore di vari programmi d’inchiesta giornalistica, sarà il conduttore e coordinatore dell’opera. Il lavoro, destinato alla distribuzione, sarà utilizzato anche dai media nazionali. 
Un modo per far uscire ed esportare, far conoscere, al maggior numero di persone questa realtà che per molto tempo è rimasta “sepolta” nel ristretto ambito termolese.
Timoteo, cioè, colui che onora Dio, chiama tutta la città, la Diocesi, la Regione, la Chiesa popolo e famiglia di Dio ad essere disposti a percorrere il cammino di santità che ci ha testimoniato con lo stile della sua vita apostolica al servizio del Vangelo e come fedele discepolo del grande apostolo Paolo.

mercoledì 4 settembre 2013

La pace di Papa Francesco passa attraverso il digiuno e la preghiera.

di Benito Giorgetta. 

“…Per questo, fratelli e sorelle, ho deciso di indire per tutta la Chiesa, il 7 settembre prossimo, vigilia della ricorrenza della Natività di Maria, Regina della Pace, una giornata di digiuno e di preghiera per la pace in Siria, in Medio Oriente, e nel mondo intero, e anche invito ad unirsi a questa iniziativa, nel modo che riterranno più opportuno, i fratelli cristiani non cattolici, gli appartenenti alle altre Religioni e gli uomini di buona volontà. Il 7 settembre in Piazza San Pietro - qui - dalle ore 19.00 alle ore 24.00, ci riuniremo in preghiera e in spirito di penitenza per invocare da Dio questo grande dono per l’amata Nazione siriana e per tutte le situazioni di conflitto e di violenza nel mondo. L’umanità ha bisogno di vedere gesti di pace e di sentire parole di speranza e di pace! Chiedo a tutte le Chiese particolari che, oltre a vivere questo giorno di digiuno, organizzino qualche atto liturgico secondo questa intenzione. A Maria chiediamo di aiutarci a rispondere alla violenza, al conflitto e alla guerra, con la forza del dialogo, della riconciliazione e dell’amore. Lei è madre: che Lei ci aiuti a trovare la pace; tutti noi siamo i suoi figli! Aiutaci, Maria, a superare questo difficile momento e ad impegnarci a costruire ogni giorno e in ogni ambiente un’autentica cultura dell’incontro e della pace…”. Una vasta eco è nata, come risposta all’invito di Papa Francesco a radunarsi in preghiera e in digiuno, per invocare il dono della pace e scongiurare la scintilla di una nuova guerra in Medio Oriente e precisamente in Siria. Il tutto nasce per frenare il desiderio d’intervento bellico e di aggressione dopo le tristi immagini della soppressione di tante vite umane soprattutto di molteplici bambini. L’invito del Papa non è rimasto inevaso ma è stato accolto e si preannuncia nutrito ed arricchito anche dalla presenza dei oltre che dei “fratelli cristiani non cattolici” ma anche degli “appartenenti alle altre Religioni e gli uomini di buona volontà”. Difatti le comunità cristiane in Siria, in Medio Oriente e nella diaspora sono felici e si preparano a unirsi al digiuno e alla preghiera” perché l’invito del Vescovo di Roma ha fatto breccia nei cuori a tutti i livelli, nei vescovi e nei semplici fedeli. Grande è la mobilitazione in ambito cattolico: Diocesi, Gruppi, Associazioni, Movimenti.
Tutti si stanno dando appuntamento per sabato. 
Ancora una volta Papa Francesco dimostra di essere una buona bussola per orientare il cammino e il desiderio dei cuori dell’uomo contemporaneo. Le armi dovrebbero tacere e a parlare deve essere il desiderio fattivo di rispetto di ogni vita umana. 
“…Vogliamo un mondo di pace, vogliamo essere uomini e donne di pace, vogliamo che in questa nostra società, dilaniata da divisioni e da conflitti, scoppi la pace; mai più la guerra! Mai più la guerra! La pace è un dono troppo prezioso, che deve essere promosso e tutelato”. Ma il Papa ha, giustamente, condannato anche l’uso delle armi chimiche. L’arma della pace è l’unica che può assicurare serenità, progresso, rispetto ed accoglienza reciproche. “Il male si vince solo col bene”. Questa è l’unica via per spezzare la spirale di odio, vedetta, indifferenza, aggressione e volontà di prevalere a scapito degli altri. Quando non lo si capisce nella quotidianità della vita e nella semplicità delle scelte è bene richiamarlo con atteggiamenti estremi, ma pacifici, come la preghiera e il digiuno. 
E Francesco, il Papa dell’umiltà e della semplicità, ancora una volta ha fatto centro; speriamo di vincere la “guerra” della pace con le armi del digiuno e della preghiera. “Questo genere di demòni – come la guerra e la violenza - non si scaccia se non con la preghiera e il digiuno” (Mt 17,21). La scintilla della pace è depositata nel cuore di ogni uomo di buona volontà, solo chi vorrà farà divampare un grande incendio. Il mondo intero si sta mobilitando e sta aderendo a questo invito. Già questa è una bella testimonianza e un’ottima occasione per riflettere, ritrovarsi attorno ad una scelta necessaria e urgente: trasformare il mondo in un “arsenale della pace”. 
Anche il vescovo di Termoli-Larino ha invitato le comunità a radunarsi e unirsi in preghiera e digiuno per esprimere piena comunione ecclesiale e partecipazione ad una causa così nobile come è la pace nel mondo.

domenica 4 agosto 2013

TERMOLI: tre giorni di festa in onore del Santo Patrono. San Basso padrone indiscusso del "mare nostrum"!


(riprese e montaggio video di MAURIZIO PERROTTA)

Non potevamo non parlare anche quest'anno della festa patronale dedicata al santo protettore di Termoli: San Basso. La vera data ricorrente da calendario è il 5 dicembre quando coloro che portano tale nome (quasi esclusivamente di origine termolese) festeggiano l'onomastico. In questo giorno il santo viene ricordato nella solenne messa del mattino celebrata dal vescovo nella cattedrale romanica, ove si conservano le reliquie, alla presenza di autorità, associazioni, marinai e gente devota. 
I festeggiamenti più fastosi invece avvengono in estate tra il 3 ed il 4 agosto!



Il giorno del 3 agosto

Al mattino, dopo la S. messa in cattedrale, si procede con la tipica e suggestiva "processione per mare" dove la statua del santo patrono viene portata, appunto in processione, a bordo di un motopeschereccio della flotta termolese (estratto a sorte giorni prima) addobbato degnamente per l'occasione. Gli altri battelli intanto lo seguono con a bordo la gente (termolesi e turisti) che è riuscita a prendere posto, formando così un corteo molto suggestivo anche agli occhi dei numerosi bagnanti che dalle rive osservano curiosi la sfilata religiosa. A metà percorso dal battello col santo viene gettata in acqua una corona di fiori in onore del protettore ed in segno di legame tra lo stesso ed il mare.
Una volta, naturalmente, tutto ciò si effettuava mediante l'uso delle paranze, questo per dire che tale manifestazione ha secoli di vita, in ricordo dell'antica leggenda secondo la quale furono proprio dei pescatori termolesi a ritrovare a largo il sarcofago con le reliquie del vescovo San Basso.
Rientrati al porto attorno a mezzogiorno, l'appuntamento successivo è per la serata allorquando la statua viene dapprima portata in processione per le stradine del borgo, stavolta a spalla, e poi deposta nei locali del mercato ittico per essere venerata fino al mattino successivo.

Il giorno del 4 agosto

Alle 6 del mattino, dopo la notte di veglia dei fedeli più devoti, una S. messa, celebrata dinanzi allo stesso mercato, chiude la permanenza della statua del santo negli ambienti dei marinai (il porto, il mare, il mercato) ma non le sue uscite pubbliche. Infatti la sera alle 19,00 viene dapprima celebrata l'ennesima messa, stavolta in piazza cattedrale, e poi eseguita l'ultima processione con la statua, forse la più partecipata, stavolta per le vie cittadine.
A questo punto non resta che proseguire con la festa pagana fatta di bancarelle, noccioline, giostre e gli immancabili spettacolari fuochi pirotecnici che salutano il popolo rimandando l'appuntamento alla festa dell'anno successivo.


Preghiera a San Basso

San Basso nostro patrono
guarda benigno la nostra città di Termoli;
a Te sono noti i suoi peccati e le sue virtù,
le sue ricchezze e le sue miserie,
i suoi gesti di bontà e le sue debolezze.
Non privarci del tuo aiuto, o Santo Patrono:
veglia sulle nostre case e sulle famiglie,
sui quartieri e sul porto,
sulle scuole, sull'ospedale,
sulle officine, sui cantieri, sulle barche
e sulle molte espressioni
della operosità quotidiana.
Assisti i giovani, i poveri,
gli emarginati e i disoccupati.
Fa' che non si estingua nelle nuove generazioni
la fede trasmessa dai padri;
resti vivo e coerente
il senso dell'onestà e della generosità,
la concordia operosa,
l'attenzione ai piccoli, agli anziani e agli ammalati.
Rivolgi il tuo volto, o Santo Patrono
sulla nostra Chiesa e sulla nostra città
e la tua protezione ci accompagni
nel cammino della nostra vita
verso la patria futura. AMEN

sabato 27 luglio 2013

LA POLIGAMIA DEL CUORE. L'amore puro, celebrazione dello spirito tra ossessioni ed esaltazioni dell'io!


di Anna VOIG


Ciao a tutti cari amici!
Da quanto tempo che non ci troviamo … e non sapete quanto me ne spiace.
Ma voglio recuperare, e per questo motivo voglio rendervi partecipi di una riflessione un po’ differente da quelle passate.
Questa volta vorrei condividere con voi i miei pensieri su una questione che è un po’ il fulcro del mondo ... una questione assai dibattuta fin dai tempi di Adamo ed Eva … questione che ci tocca davvero tutti e non fa sconti a nessuno … L’AMORE.

Partendo da questo tema, arrivo subito ad un nuovo concetto, che riassume la mia visione dell’amore, un concetto che colora l’amore nei toni del coraggio e della condivisione … un concetto che io sintetizzo con tre parole: Poligamia del cuore.
Lo so, a primo impatto potrebbe sembrare qualcosa di poco edificante … magari anche piuttosto ambiguo … ma se avrete voglia di continuare nella lettura, potreste scoprire che ciò a cui mi riferisco è molto differente.
Poligamia del cuore significa felicità dell’anima più che del corpo, significa essere a favore dei sentimenti veri, quelli che fanno stare bene e in armonia l'essere umano con il mondo.
È un tema complicato e insidioso lo so, ma credo che voler bene davvero, amare nel senso più profondo, debba essere valorizzato dalla società. Negarlo o privarsene è una cosa che non porta a nulla anzi il più delle volte, innesca solamente una serie crescente di situazioni spiacevoli, che alla lunga non siamo più in grado di gestire.